Quando ogni 10 minuti penso al mare, al sole, all'odore di sale, e concentrarmi diventa davvero impossibile, capisco di essere arrivata al limite delle forze e al limitare dell'estate. Trovo sia tempo di una revisione seria della scala valori. Se voglio rispettare i miei principi, credo di essere sulla buona strada.
Mi piace troppo il mio viso lievemente abbronzato, senza la fronte aggrottata. Mi piace troppo l'idea di fare le cose per bene, perchè non mi relegherò dietro a un microscopio o a una cattedra o a un computer. Mi piace troppo il motto della branca L/C. Non impazzisco per l'idea di impazzire prima della laurea, e non credo che sei mesi di ritardo di laurea siano un fallimento, specie se sono sei mesi messi a frutto. Se l'anno scorso avessi deciso di dare patologia a settembre non sarei andata in Calabria e avrei mancato un ultimo abbraccio, e me ne sarei pentita per il resto della mia vita.
Investire su me stessa, cosa vuol dire?
Vuol dire un Erasmus, un esame fatto con i ricamini, due anni di scoutismo, una scuola estiva in Croazia, qualche giorno in più con la mia famiglia, l'incanto del presente e la bellezza di chi c'è. E un giorno in più con qualcuno che amo o con me stessa vale 2000 euro di tasse.
E se ci saranno quei 2000 euro di tasse da pagare, b
eh, forse potrebbe essere la volta buona per imparare a fare un Bloody Mary come si deve.
E d'improvviso, la possibilità di 'perdere un anno' diventa meno terribile che negli anni passati, e di pari passo la voglia di combattere per non perderlo triplica, perchè -senza scavare troppo- tutto quello che sottolineo è illuminato dalla passione e il turbo si inserisce da sè.
In una lettera di inizio università, mio padre mi scrisse di 'star serena'. Ci ho messo un po', ma finalmente credo di esserci riuscita.
Mi piace troppo il mio viso lievemente abbronzato, senza la fronte aggrottata. Mi piace troppo l'idea di fare le cose per bene, perchè non mi relegherò dietro a un microscopio o a una cattedra o a un computer. Mi piace troppo il motto della branca L/C. Non impazzisco per l'idea di impazzire prima della laurea, e non credo che sei mesi di ritardo di laurea siano un fallimento, specie se sono sei mesi messi a frutto. Se l'anno scorso avessi deciso di dare patologia a settembre non sarei andata in Calabria e avrei mancato un ultimo abbraccio, e me ne sarei pentita per il resto della mia vita.
Investire su me stessa, cosa vuol dire?
Vuol dire un Erasmus, un esame fatto con i ricamini, due anni di scoutismo, una scuola estiva in Croazia, qualche giorno in più con la mia famiglia, l'incanto del presente e la bellezza di chi c'è. E un giorno in più con qualcuno che amo o con me stessa vale 2000 euro di tasse.
E se ci saranno quei 2000 euro di tasse da pagare, b
eh, forse potrebbe essere la volta buona per imparare a fare un Bloody Mary come si deve. E d'improvviso, la possibilità di 'perdere un anno' diventa meno terribile che negli anni passati, e di pari passo la voglia di combattere per non perderlo triplica, perchè -senza scavare troppo- tutto quello che sottolineo è illuminato dalla passione e il turbo si inserisce da sè.
In una lettera di inizio università, mio padre mi scrisse di 'star serena'. Ci ho messo un po', ma finalmente credo di esserci riuscita.




Il risultato, come sempre, è che torno esausta e felice, lo zaino da disfare è uno sforzo insormontabile e le gambe sono crivellate dalle zanzare.














