sabato, agosto 23, 2008

E like Energy

I couldn't believe it: there was someone who smiles and laughs at least as much as I do. And also trusts in a busy, soaked, early-starting daily agenda. And thinks and does. And feels and joins the game.
Could you believe I'm not sure about how I met this person? ...but I'll be grateful forever we did.
I just feel like we started sharing without an actual beginning sea, peaches, beaches, lessons, daytime and nightime, ball-rescuing, conquearing islands and exploring caves. And these are just things. All the rest, we know. I know, when I was going nut and Matjia said "Just go!", or when the Prof wanted to take urine samples to find out what kind of drug kept us alive and kicking for nine days no-stop.
I went searching for Laško pivo, and ice creams have always a different taste, and on the ferry back home I kept saying 'Iutro! to everybody on my way.
One guy asked me about a pic of us together if we were sisters, for we were both smiling broadly and wild.
I'd liked to kiss him right there. As I keep saying to time, miles and people... you cannot split energy. :) Miss ya.

martedì, agosto 19, 2008

Sentirsi stellina


Mi sento stellina quando si decide che è agosto e che studiare in piscina è la massima deontologia a cui possiamo aspirare. Mi sento stellina quando la Franci si ricorda di portarmi i suoi appunti mentre sono in Dea. Mi sento stellina quando la Franci e Tommy decidono di condividere un turno in Dea con me. Mi sento stellina nel nuotare quasi ogni giorno, e stellina nella mia fastidiosa (per gli altri) abbronzatura. Mi sento stellina quando si distrugge la gente su Taaz a casa di Matte, e anche quando ammetto che so che sarà difficile vedersi l'anno prossimo. Mi sento stellina davanti a un vino bianco bevuto sotto il naso di Dante. Mi sento stellina anche quando Matte è irremovibile nei suoi orari e propositi di studio. Mi sento stellina quando penso a quanto mi mancherà tutto questo. Mi sento stellina quando mi sequetrano la macchina fotografica perchè non se ne può più. Mi sento stellina quando vorrei uccidere Tommy perchè vuole salvarmi da me stessa, e quando una ragazzina si fida. Mi sento stellina quando imparo cose nuove, quando resto sveglia ancora 5 minuti per dire che questo stellina è qualcosa che posso accettare. Ma solo questo qui. :)

venerdì, agosto 15, 2008

Randy Pausch

The title of this post is a name, think that many of you already heard about him. Well, I'm writing for those whose heart has still got a corner where to sit down and cry, once you watch AND read 'The Last Lecture'. Please, DO IT. You can find plenty of videos on Youtube about this man, and he wrote a book -same title. I'm not here to tell you who he is, but believe me, I wish you to achieve half of what he did. I wish you to become a person like that man, a man like that man, a father like that man, an husband like that man, a teacher like that man. I'll never thank him enough.
Take five minutes, sit down. Do it. Cherish this man, his words and bravery.

martedì, agosto 05, 2008

Hvala people!!

I got home a few minutes ago and who cares about suitcase, wet towel in it and shadows under my eyes. This comes first, even if my english will be worser than usual.
I wanted to thank you all for this amazing time together, for how that 'present' was really a gift. I have so many things to say to each one of you, but that'd be pointless 'cause I'm talking to the team we made: passionate about what we were doing, interested in the people we'll take care of, skilled about both ABC and sunbathing. The window behind me shows just mountains, but I'm still swimming with you in Danče beach. You made me a better, happier person. As a wise person said to me, stay the way you are.
Bilo je lijepo upoznati vas, ostanimo u vezi!
One big, strong hug to reassess you all. :)

lunedì, agosto 04, 2008

Packing up - News part 7

Ho sempre amato gli occhi azzurri. Ho un debole per gli uomini con gli occhi chiari, ma soprattutto avrei voluto averli io, per portare sempre il mare con me, per trovarlo guardandomi allo specchio ogni volta che ne ho voglia. Invece i miei occhi castagna che al momento brillano di pace hanno fatto l'impossibile per assorbire tutto il sale e l'acqua di questo fantastico angolo d'Europa. Nelle mie orecchie giganti c'e' spazio per tutti questi suoni di lingue e canzoni cosi' diverse dai nostri, e sulla mia pelle si sono scritti tutti i graffi, i lividi e i segni del costume di questi giorni. E a queste persone non diro' mai grazie abbastanza, ma a loro lo diro' diversamente. tempo di bagagli e pensieri, di lasciate e perse, di cercare una nova agenda per la mia vita. Kvala, Dubrovnik.

domenica, agosto 03, 2008

Come oooooon! - News part 6

Appena finito l'esame, l'asciugamano gia' tra le braccia prima di andare in spiaggia, e tutto cio' che ho da dire e' che mi machera' un sacco questa atmosfera di festa e di lezioni bellissime. E che non ho nessuna voglia di tornare a casa.

sabato, agosto 02, 2008

See one, do one, teach one - News part 5

Una settimana fa non conoscevo 40 interessantissimi pezzi di puzzle, una settimana li sognavo tutti e non avrei mai pensato di potermi arricchire tanto, di poter capire tanto, di poter essere cosi' tanto intensa, e non e' facile spiegare cosa vuol dire intensa. Ho nuotato piu' che nel resto della mia vita, a tutte le ore del giorno e della notte, ho riso fino a scoppiare e riscoperto la bellezza delle affinita' elettive, ho intubato manichini innumerevoli volte, iniziato a capire la differenza tra lo sloveno, il croato e il serbo (montenegrese e polacco restano totali misteri). Ho riprovato l'adrenalina del tuffo da 6 metri, quella cosa primordiale che quando sei sul bordo imprechi, quando sei in aria preghi e quando tocchi l'acqua esplodi in ondate di pura vita, quella bella vissuta al sole. Ho vissuto le piu' interessanti lezioni universitarie della mia vita, le corse per il caffe', i break in cortile, i cocktail in giardino a tutte le ore mentre parlavamo delle ultime procedure provate o del protocollo di Jackobson. Ho imparato a non far scappare neanche un granello di sale di mare. It's now or never.

venerdì, agosto 01, 2008

If you don't know where I am, I'm on the beach - News part 4

Scrivo con le mani puzzolenti di cipolla per il barbecue che avremo tra poco e le braccia di sale marino. Ieri mi sono alzata alle 7 per andare a nuotare, alle 8 ho fatto colazione e alle 9 ero a lezione. E non sapevo ancora che sarebbe stata la giornata piu' bella della mia intera carriera universitaria. Dopo alcune ore di lezione ci hanno chiamato divisi in teams per degli scenari di simulazione. E alla fine di tutto i teachers uno dopo l'altro hanno fatto il mio nome per dire che sono born to be team leader. e da allora anche i miei compagni mi chiamano cosi', ed e' troppo. Sono tutti BRAVISSIMI, mi farei curare da ciascuno di loro.
La cosa piu' bella del mondo.
Pomeriggio ammollo con gli altri, bagno in mare anche di notte, e poi in giro per locali, anche con i prof. Stamattina sveglia alle 7 dopo 5 ore di sonno, un'ora a nuotare, colazione e nove ore di lezione, e accorgersi dopo sette ore che il tempo si era permesso di trascorrere senza chiederti l'autorizzazione mentre te eri a suturare una zampa di maiale, con venti compagni e venti gradi nell'aula, il sole fuori a picco sulla citta' e il mare a scintillare per farci contenti. E poi imparare a fare un esame obiettivo ortopedico, oggi incentrato sulla caviglia.

Cronaca di una ragazza felice. See you!

mercoledì, luglio 30, 2008

How do you spell T-total? - News part 3

Una Laura color caramello, rilassata e secondo tutti gli specchi la piu' bella possibile vi saluta prima di andare a cena in un ristorantino di pesce vicino al porticciolo delle imbarcazioni per le isolette. Ho un sacco di nuove idee da raccontare al nostro Sism - e spero che qualcuna vada in porto- e una rilassatezza addosso che da 4 anni non era talmente intensa. E gli effetti collaterali del methazonide tutti stipati fittamente tra una sessione di pallanuoto e la seguente.

martedì, luglio 29, 2008

Fast, but not too fast - News part2

Vesna diventera' il mio guru. Oggi abbiamo oziato beatamente all'isola di Lokrum, parco naturale con poco altro oltre pavoni in liberta', sole e mare, mare, mare, mare. E ho imparato ad intubare e a defibrillare. E ho scoperto che esiste una legge che obbliga le universita' ad avere una skill room. E non manchero' di farlo presente al mio ritorno, ma solo allora. Perche' ora sono davvero in vacanza.

E buon compleanno alla Franci, che oggi fa 24 anni e che sta festeggiando accanto a me, virtualmente, sotto lo stesso sole. Ti voglio bene.

lunedì, luglio 28, 2008

ABC as a mantra - News from ESS2008

Notiziario Ansa from D-Day after the arrival. Il primo bagno ieri, l'acqua fredda da morire, bellissima, la luce accecante, 40 persone nuove dai nomi impossibili, la festa serale nell'antico Lazzaretto con la spiaggia privata. La citta' bellissima, bellissima, bellissima. La gente grandiosa. Sono nel posto giusto al momento giusto. E come dice Vesna, ABC as a mantra. Go go go!!

giovedì, luglio 24, 2008

Heaven, I'm in heaven -like Frankie said-


I'm DONE. Questo quarto anno che è ancora quarto, questa estate che sarà piena come al solito, questa valigia che scoppierà. Questo cuore che esplode di stanchezza, queste gambe che esplodono di punture di zanzare e che aspettano solesalestradine antiche. Il quasi Dott.Fondi che mi compare ad un esame, luminoso in una polo verde mela che gli sta d'incanto. Il prof di farmaco che mi vede invecchiare davanti a lui durante il suo monologo che doveva essere il mio esame ma vabbè, il prof di uro con cui si riesce ad instaurare un discorso. I miei compagni di angoscia, di attese, di sorrisi e di sbuffi. La mia Medicina, questa facoltà che ci incatena col culo alla sedia dieci mesi l'anno, la mia Medicina siete voi, è questo. E' saper dire basta quando ci vuole. E' rifiutare di accanirsi. E' dire che vado a fare la valigia, gente, e che ci si vede quando torno. See ya!!

mercoledì, luglio 23, 2008

Laurina

"Non è bello parlare così perchè io in questo momento vorrei abbracciarti ma così forte, ma così forte da, da spremerti come un' arancia..."

Era tanto che aspettavo il momento giusto, sai? Forse il tempo per queste cose uno non vorrebbe trovarlo, perchè in qualche modo si finisce con gli occhi lucidi... però il coraggio delle proprie azioni bisogna sempre portarlo come la spilla più bella del proprio fazzolettone. La tua spilla più bella dovrai toglierla tra un po', e potrai lasciarla a chiudere il fazzolettone da campo delle tue ultime VdB. Il sentiero che ti aspetta è quello che conduce alla strada, e poi alle strade di tutto il mondo. Ricorda sempre che quelle strade passano anche da casa tua, non sentirti mai tagliata fuori. Te ormai sei guida dentro, il Branco ti sta stretto (e questo vostro CdA è davvero speciale: tutti siete pronti, come vuole il motto del Reparto) e scintilli di impazienza. Vederti così fa scintillare me dentro.
Ti auguro di consumare tanti scarponi, di stropicciare cartine e di osare.
E sappi sempre che tra le mie braccia ci sarà sempre uno spazio che potrai chiamare casa, ovunque tu sia, ovunque io sia. Per dirla come la direbbe Liga, "Tu che sei ciò che sei, che non cambierai mai, promettimi che ci sarà sempre un posto che tieni in caldo per me."

Tutte le tue strade portano ovunque tu voglia andare. Grazie per aver cacciato con me.
Tvb. Ok capo? :)

martedì, luglio 22, 2008

Lì dove il mare luccica


A volte penso che ci voglia una Facoltà del genere per capire fino in fondo le necessità basilari di un organismo umano, e non te le fanno studiare e basta.

Le vacanze a poco meno di 48 ore.

Come diceva Tommy prima, andare tranquilli come per una chiaccherata, perchè dietro la cattedra, oltre la faccia del prof, c'è il mare che brilla sotto il sole.

Ogni ora a perdere la voce è un'ora di cose nuove che imparo, mal che vada.

Ogni nuova cosa che imparo potrebbe tradursi in un voto, ben che vada.

Ma ogni parola evidenziata è una bracciata che mi aspetta, comunque vada.
E nell'acqua sotto al sole io rinasco, sempre.

venerdì, luglio 18, 2008

Mbucciatea e Singatella

Nel giardino dietro casa ci sono dei bambini che giocano a nascondino tutte le sere, da quando si sono chiuse le scuole. Sento le loro voci, i loro ‘Shhhh!’ entrare in camera passando dalla finestra socchiusa.
Mai come in queste sere sento di avere 22 anni, ho la percezione che non era ier l’altro che ero sulla Chianalea e in villa a nascondermi anch’io, specie quando c’era Francesco a contare. Tipicamente Anna e Alessio si facevano beccare per primi, io andavo sempre a nascondermi lontanissimo ed era raro che mi beccassero, ma altrettanto che arrivassi a far tana. Di solito si stufavano tutti e mi aspettavano arrabbiati. Rosy e Claudia erano quasi sempre decisive negli attacchi, Nicola ed Enzo facevano casino e quando Antonio arrivava col motorino o Ciccio con Basel tutto finiva.
Metà vita fa, l’estate più bella della mia vita, e la mia prima volta in Toscana con papà e Gaia. L’odio per quella vacanza sbagliata, perché erano finite le serate infinite di gioco e scherzi, rabbiosa perché non eravamo solo noi tre, perché mi mancava Fra.
Durante quella vacanza mi sono innamorata del Parco dell’Uccellina e dell’Isola del Giglio, e ho insistito tanto per andare a vedere Siena, e la sera che tornammo ad Avezzano c’erano già tre cartoline da parte di tutti loro ad aspettarmi, due lettere di Claudia e un pacco per me. Quella maglia ce l’ho ancora io.

Avevo undici anni e mezzo e la certezza che quelle amicizie non sarebbero mai finite. Oggi ho scoperto la bellezza di rubare immagini di loro nelle loro nuove vite, ogni volta che vado giù, anche se non ricordo più i loro cognomi. A volte qualche accenno di saluto, con mia cugina un legame che sovrasta silenzi e chilometri, con Antonio un abbraccio festoso e un sorriso aperto ed incredulo ad ogni incontro.

E quando un bambino mi chiede se può andare a giocare a nascondino lo attende un sorriso particolare prima del sì.

Karl - Signore delle Cime

... lascialo andare
per le Tue montagne...

martedì, luglio 15, 2008

Not to ask for more

Ieri sera le mie povere lanciatissime armate nere suicide si sono fatte annientare dal nemico nella mia prima partita di Risiko, ma per un glorioso quarto d'ora l'Africa è stata neraneranera ed io felicefelicefelice.
E quando Nik ha sbaragliato in un solo turno i miei poveri cannibalini con l'osso tra i capelli, beh, sono rimasta felicefelicefelice. D'altra parte era difficile che qualcosa potesse scalfire il mio senso di benessere, complice anche il bicchierone di mohjito a stomaco vuoto. La mattina aveva portato due 27 su due diversi libretti, e so quello che c'è dietro ad entrambi, quindi non potevo non esserne felice. Avevo pranzato con Tommy e Franci, e quei due non so con che coraggio non li infilerò con me in valigia a settembre. Il pomeriggio era stato un pisolo lungo due ore. E la serata... grigliata di carne con salsa barbecue della Jack Daniel a Barberino, ed Amy ha preparato dei cetrioli tagliati a metà per lungo con sopra il sale.
Così, senza saperlo, come solo Amy riesce a fare le cose, tipo buttare i dadi 20 volte e sbaragliare un esercito di 18 carri armati con 18 coppie di sei.
Una giornata come ne vorrei mille, intensa e leggera nelle gambe, di quelle che non vuoi tornare a casa e se fa freddo fuori a giocare, pazienza.
Adesso caffè, e poi si apre l'Harrison.

sabato, luglio 12, 2008

Oggi vorrei rinascere cartolina. Sottile, leggera, in viaggio.
Oggi ho spostato la valigia a cui sono ancora attaccate le etichette di Santa Cruz, Buenos Aires, Conception, Pisa, Toulouse, Oslo, Roma. Già due hostess hanno rischiato grosso al check in, provando a toglierle. E lo so che se dovessero spedirmi un bagaglio in Paraguay mentre vado in Francia avrei poco di cui lamentarmi, ma che ci volete fare. Ogni volta che quelle ruote si rimettono in moto, sono assalita da tremila odori, visi, voci, sensazioni, luci: a modo suo, il mio trolley diventa una quasi-Passaporta tutte le volte che lo tocco. E oggi vorrei davvero che mi portasse nel Regno di Molto, Molto Lontano.

Mai come credi

Venerdì sera ore 00.44. Se la gente di medicina sapesse organizzarsi saremmo tutti a mangiare una pizza a Tavarnuzze, e invece sono a mangiare mezzo melone con una coinquilina anche lei a studiare, dopo aver tolto una cavalletta da camera sua -e scongiurato una crisi isterica. La voce della Consoli a cui in questi 4 anni mi sono abituata singhiozza stonata dall'altoparlante del portatile di Anna arrivando in balcone, mentre il caffè borbotta sul fuoco basso. Una quotidianità rassicurante, bella.

Sabato mattina, ore 12.16. In questa biblioteca deserta parlo da circa 4 ore a ruota libera di cardiologia, forse dicendo per la decima volta le stesse cose già dette nello scorso mese e mezzo. Secondo il programma di studi fatto due mesi fa, a questo punto avrei dovuto pressochè aver passato l'anno, ed invece il mio libretto rivela che sono regina di un pugno di mosche, come mi è stato detto. La frase era ben impostata, e mi sarei sentita piccata se chi me l'ha detta avesse avuto, oltre a un libretto zeppo di 30, una vaga idea a proposito di cosa fosse un falso lume. Incredibile come ci voglia poco a s-tamponare il mio pH verbale.

Regina di un pugno di mosche, ma ho trovato tre errori nei lucidi dei prof e due nel libro che è uscito due mesi fa.
So usare flail, cleft, budge, doming in una stessa frase senza confondermi e senza dire castronerie. Tra quindici giorni imparerò un sacco di protocolli interessanti, le frasi base in croato e polacco, ripasserò l'argomento eritemi solari e quello 'che mi metto stasera'.
E al futuro non voglio nemmeno pensarci, perchè non ho fatto altro per quattro anni oltre al sentirmi sbagliata, mi sono stravolta perché non ero abbastanza, ed ho capito soltanto adesso.

Adesso che ho sangue infetto nessuno vorrà più leccare le mie ferite
ed ho trovato tutto l'oro del mondo nelle mie tasche,
non è stupendo ho superato anche l'inverno
ed ho pregato a lungo
ho superato anche l'inverno
ed ho cantato…

lunedì, luglio 07, 2008

Burn out?

Quando ogni 10 minuti penso al mare, al sole, all'odore di sale, e concentrarmi diventa davvero impossibile, capisco di essere arrivata al limite delle forze e al limitare dell'estate. Trovo sia tempo di una revisione seria della scala valori. Se voglio rispettare i miei principi, credo di essere sulla buona strada.
Mi piace troppo il mio viso lievemente abbronzato, senza la fronte aggrottata. Mi piace troppo l'idea di fare le cose per bene, perchè non mi relegherò dietro a un microscopio o a una cattedra o a un computer. Mi piace troppo il motto della branca L/C. Non impazzisco per l'idea di impazzire prima della laurea, e non credo che sei mesi di ritardo di laurea siano un fallimento, specie se sono sei mesi messi a frutto. Se l'anno scorso avessi deciso di dare patologia a settembre non sarei andata in Calabria e avrei mancato un ultimo abbraccio, e me ne sarei pentita per il resto della mia vita.
Investire su me stessa, cosa vuol dire?
Vuol dire un Erasmus, un esame fatto con i ricamini, due anni di scoutismo, una scuola estiva in Croazia, qualche giorno in più con la mia famiglia, l'incanto del presente e la bellezza di chi c'è. E un giorno in più con qualcuno che amo o con me stessa vale 2000 euro di tasse.
E se ci saranno quei 2000 euro di tasse da pagare, beh, forse potrebbe essere la volta buona per imparare a fare un Bloody Mary come si deve.
E d'improvviso, la possibilità di 'perdere un anno' diventa meno terribile che negli anni passati, e di pari passo la voglia di combattere per non perderlo triplica, perchè -senza scavare troppo- tutto quello che sottolineo è illuminato dalla passione e il turbo si inserisce da sè.
In una lettera di inizio università, mio padre mi scrisse di 'star serena'. Ci ho messo un po', ma finalmente credo di esserci riuscita.