Forse sì, dai, ci hanno anche concesso un giorno di pausa accademica ad hoc... eppure non ce l'ho fatta a costringermi, stavolta. Solo ieri mi è venuta voglia di scoprire per chi avrei dovuto votare, in base alle mie strampalate idee di giustizia. Ho fatto un paio di quei test che girano ora, di quelli che ti calcolano a quanti anni luce stai transitando rispetto all'etica dei vari partiti. Il primo che ho portato a termine, con la domanda "Ritieni sia corretto che un soggetto con tre processi penali in corso a suo carico possa candidarsi a Presidente del Consiglio?" mi è parso un tantino parziale, quindi ho risposto "totalemente sfavorevole" e sono andata a cercarne un altro.
Sorprendentemente, entrambi mi hanno dato lo stesso risultato.
Ho scoperto quindi che avrei dovuto votare Per Il Bene Comune o per Di Pietro, a mia discrezione. Credo avrei votato per quello che mio padre ritiene da tanti anni essere una persona d'onore.
Però, mi è venuto da pensare, che tristezza. Io, che vivo accanto a persone infiammate come Nanny e Nik, che parlo di politica un giorno sì e l'altro pure con Franz, che mi giocherò la faccia a favore di una giusta causa con i professori di una delle Scuola che mi piacerebbe frenquentare dopo la laurea... io di questa roba ci capisco meno che di chimica. Seguo con molta più foga la corsa per le elezioni americane, come ho seguito quella per le francesi dello scorso anno.
Ricordo con precisione il momento in cui alla radio in macchina hanno annuncia
to la vittoria di Sarkozy, appena alla fine di un ponte sul Po.Ricordo la stessa esclamazione all'unisono, lo stesso pensiero "La Francia non è un posto dove si potrà vivere". E' così nitido perchè ci ho ripensato mille volte, nel fare la mia domanda Erasmus, nel pensare di poter, forse, restare lì. Questo Erasmus, una via d'uscita da questa palude partitica che intristisce persino chi non vive di sondaggi elettorali. Ed ora che sono qui in bilico tra Italia e chissà dove, ora che mi chiedo dove andrò a finire se non sarà Francia, davvero importa poco chi vince. E' comunque più grave essere lo Stato soggetto delle vignette satiriche nel resto del mondo. Ed inoltre, ho la testa altrove. Non voglio pensare a chi lascerò qui.


























