Di ieri mattina conservo lo studio arrancante, il silenzio in casa, il cucinare per i miei amici, lo scegliere il colore delle candeline. Ieri pomeriggio mi ha regalato una sfilza di battutacce e microrganismi cattivissimi, la nomea di cocainomane e un’oretta a chiacchierare con tre gioielli di uomini.
Ho messo via l’atmosfera incredula ma serena che regnava ieri sera, un progetto ambizioso, gli scoppi di risa e i nostri occhi ancora più sgranati che davanti alla lettera della Valanzano.
E tra il pomeriggio e la serata, si è fatta viva una sensazione che avevo quasi archiviato, una vera bella sorpresa, la riprova della mia crescita durante quest’ultimo anno. Sarà stato il girare per casa coperta solo da un completino di pizzo, sarà stato l’infilarsi gli unici undici centimetri che mi rimescolano i cromosomi X, sarà stato l’impeto di firmare quel foglio… Fatto sta che nello specchio una giovane donna con la punta del naso un po’ spelacchiata dopo una leggera scottatura aveva negli occhi quella firma e un sorriso che non dimenticherò mai. Ho scattato un’istantanea mentale a quel riflesso. Lì dentro c’era la sensazione di possibilità, c’erano le ferite guarite, c’erano le barricate fatte finalmente crollare, c’era una giovane donna che ha accettato finalmente di correre di nuovo il rischio, ma di averne il pieno controllo.
Mentalmente ho brindato a un sacco di cose, quasi un giro di grolla.
Ai miei colleghi, a chi china il capo per amore.
Alle mie ali, che sono la ragione per cui voglio tentare quest’esame.
Al Modulo LLP.
A una mail che attendo con le dita incrociate.
A ciò che fa volare gli aereoplani, che Marco mi ha insegnato essere ben più che combustibile.
Al sole sulla superficie di un'acqua opaca, allo sciabordìo a bordovasca.
Alla mia famiglia, mio trampolino di lancio, mio faro, mio porto… dovunque io sia tra quattro mesi.
Alle mie scelte di donna che ragiona ed assimila col cuore.
Al sacrificare tutto per ottenere ciò che si vuole davvero, e alla capacità di capire cos’è che bisogna escludere e cos’è che vale la pena tentare.
Il brindisi più bello è stato proprio quest'ultimo. Alle scelte consapevoli, quelle su cui rimugini per ore ma che ti portano a sorridere più intensamente.



























